Le Terre del Chianti

Voglio rendere omaggio alle Terre del Chianti, percorrendo le sue strade popolate da vigneti pettinati e ricchi di ottima uva progenitrice di un vino famoso in tutto il mondo!

Sintesi del percorso:
– chilometri totali: 95,00
– durata senza sosta: circa 2 ore e 15 minuti;
– percorso: solo strada statale e provinciale senza tratti sterrati;
– per la mappa del percorso clicca qui.

Ritrovo prima della partenza alle ore 9:30 al Bar Job nel centro di Montelupo Fiorentino, per un’ottima colazione: quelle giuste calorie in più per affrontare la giornata che non fanno mai male.
Decidiamo di metterci in cammino e percorrendo la Strada Provinciale Val di Pesa prima e poi la Strada Provinciale Volterrana, raggiungiamo dopo circa 11 chilometri l’abitato di Cerbaia.
Senza soffermarci, imbocchiamo la Via Empolese che subito ci fornisce un primo assaggio delle meravigliose colline colme di storia ma anche di tradizione viti-vinicola.
La Via Empolese, cambiando nome ancora in Strada Provinciale Val di Pesa, ci conduce a San Casciano Val di Pesa, comune di 17.247 abitanti della provincia di Firenze in Toscana, situato sulle colline che dividono le valli del fiume Pesa e del fiume Greve.
Ancora una volta proseguiamo dritti per la Cassia e la Strada Provinciale Chiantigiana, per raggiungere Tavarnelle Val di Pesa, che rappresenta per noi l’ingresso alle Terre del Chianti Classico, dove abbiamo deciso di effettuare la prima sosta, nei pressi di Castellina in Chianti che raggiungiamo, dopo bellissime curve tra boschi e vitigni, percorrendo la Strada Provinciale 76.
La città di Castellina in Chianti si trova su di un poggio all’incrocio di importanti vie di comunicazione e delle valli d’Arbia, dell’Elsa e del Pesa. Situata lungo la Chiantigiana SR222, che da Firenze raggiunge Siena, è tra le principali destinazioni del Chianti.
Nonostante le cose da vedere non siano moltissime, vale la pena fare una passeggiata per il corso principale dove c’è sempre gente e che, anche se d’aspetto recente, ha una lunga storia.
Di origine etrusca, Castellina passò sotto il dominio di Firenze a partire dal XII secolo, diventandone un importante avamposto proprio per la sua strategica posizione lungo la strada che collega Firenze a Siena. Fu distrutta e ricostruita diverse volte a causa delle lotte tra le due città, ogni volta con mura di fortificazione più grandi. Si narra che anche il Brunelleschi fosse stato chiamato per la progettazione di parte delle fortificazioni.
Delle mura oggi è rimasto lo splendido camminamento coperto, oggi Via delle Volte con botteghe e ristoranti. La via segue il perimetro delle vecchie mura, racchiudendo parte del grazioso centro storico.
Si è fatta ora di pranzo e decidiamo di degustare qualche piatto tipico della zona: optiamo per fermarci in un incantevole ristorante, fon tanto di tavoli nel giardino con ulivi, precisamente all’Osteria di Fonterutoli, in località Fonterutoli, a due passi da Castellina in Chianti.
N.b.: un consiglio per chi avesse del tempo. È doverosa la sosta alla Cantina Fonterutoli, proprietà della famiglia Mazzei fin dal 1435, che conserva ancora oggi il suo aspetto originario di tranquillo borgo di campagna: poche case, la chiesa di San Miniato e la villa, costruita alla fine del 1500 al posto del castello fortificato.

Decidiamo di rimetterci in moto, direzione Greve in Chianti, percorrendo la Strada Regionale 222 (Chiantigiana).
Arrivati nel Comune di Greve in Chianti, proseguiamo il nostro cammino per dirigerci, passando dal Passo dei Pecorai, verso Impruneta, che ci riceve nell’ampia piazza dove affaccia la bella basilica di Santa Maria dell’Impruneta e dove, in questo periodo si svolge la consueta Festa dell’Uva.

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La Festa dell’Uva
La Festa dell’Uva all’Impruneta nasce nel 1926 organizzata dai rioni Pallo’, Sante Marie, Fornaci e S.Antonio. Sospesa durante la Seconda guerra mondiale, la festa fu ripresa nel 1950. Nel 1994 i rioni si costituiscono in un comitato rionale che viene sostituito nel 2003 dall'”Ente festa dell’uva” a cui partecipa anche la stessa Amministrazione comunale. La festa consiste principalmente in una sfilata di carri (che possono raggiungere anche i dieci metri di altezza) dei quattro rioni che si conclude in piazza Buondelmonti. Il tema è ovviamente quello dell’uva e il premio al rione vincitore consiste in una semplice coppa in cotto.

Dopo questa nuova puntata, la comitiva si rimette in moto per raggiungere la destinazione finale, Firenze, metà alla quale dedicherò un apposito post.

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