Le Origini del Logo BMW

Con questo mio post, che ci riporta indietro negli anni sino al 1911 / 1913, vorrei dare il mio contributo alla divulgazione delle origini del logo BMW.

In un altro mio precedente post, ho raccontato, anche se brevemente, della nascita della BMW (“R32 (1923) – La nascita della BMW); con questo articolo invece voglio cercare di illustrare il contesto storico che ha portato al 1923, ossia alla nascita della BMW con la messa in produzione della prima motocicletta al 100% BMW.

Per poter far ciò dobbiamo giustamente menzionare le due aziende che hanno portato alla nascita della BMW, ossia della AGO Flugzeugwerke GmbH e della Rapp Motorenwerke GmbH e dei suoi principali attori.

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La AGO Flugzeugwerke GmbH, venne fondata a Monaco di Baviera nel 1911 da Gustav Otto in collaborazione con il dott. Alberti sotto la ragione sociale Gustav Otto Flugmaschinenwerke. Gustav, figlio del dott. Nikolaus Otto, inventore famoso del Ciclo Otto (ciclo benzina), fu pioniere dell’aeronautica ed un costruttore di motori. Nel 1912 venne istituita una divisione separata con sede a Johannisthal e che assunse la denominazione di AGO Flugzeugwerke. Allo scoppio della prima guerra mondiale, l’Idflieg commissionò all’AGO una serie di velivoli da osservazione e ricognizione: nel 1916, Gustav Otto aprì due nuovi stabilimenti, il primo a Monaco di Baviera, il quale assunse la denominazione di Bayerische Flugzeugwerke AG (BFW), seguito a breve distanza di tempo dal secondo ad Oschersleben, con la denominazione sempre di AGO ma con il significato di Aktiengesellschaft Gustav Otto.

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La Rapp Motorenwerke GmbH, fondata il 28 ottobre 1913 a Monaco di Baviera, da Karl Rapp e Giulio Auspitzer, era nata per costruire e vendere motori di ogni tipo, in particolare motori a combustione interna per aeromobili e veicoli a motore, tra cui possiamo menzionare i motori Rap da 125 cv, i Rapp II da 150 cv ed i Rapp III da 175 cv (con una versione V8 da oltre 200 cv).

Con lo scoppio della prima guerra mondiale gli ordini di motori Rapp aumentarono considerevolmente espandendosi ed andando ad occupare circa 370 lavoratori nel 1915. I motori Rapp avevano però alcuni difetti: erano troppo pesanti e sviluppavano forti vibrazioni, tanto che il successo commerciale andò calando e neanche il Rapp III bis fu in grado di porre rimedio a questa situazione. Il nome Rapp aveva accusato a tal punto che i servizi militari non ordinarono alla Rapp Motorenwerke alcuna commessa. Per questo motivo Karl Rapp decide di rilevare l’azienda, fondando la Rapp Motoren Werke Munchen, iniziando a produrre motori per aerei sotto la licenza della Austro-Daimler.

E fu proprio un ispettore della Austro-Daimler, un certo Franz Josef Popp, ha notare che le strutture della Rapp erano ideali per la produzione di motori, avendo forza lavoro e le attrezzature necessarie.

Karl Rapp è costretto però a ritirarsi per gravi motivi di salute ed al suo posto subentra proprio Franz Josef Popp, l’uomo che decide di dare una svolta alla cattiva nomea che la Rapp si era aggiudicato negli anni passati, assumendo un nuovo progettista di nome Max Friz, anch’egli ingegnere alla Daimler.

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Allo scopo di sottolineare la svolta tecnologica della Rapp Motorenwerke, che non godeva di eccessivo prestigio, decise anche di trasformare la ragione sociale in Bayerische Motoren Werke GmbH e di adottare il il nuovo emblema azienda, costituito dal campo circolare nero contenente la concentrica rappresentazione stilistica di un’epoca d’aereo in movimento sovrastata dall’acronimo BMW, nei colori nazionali bavaresi bianco, azzurro ed oro.

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Il simbolo è giunto fino al XXI secolo con poche variazioni grafiche e cromatiche, consistenti principalmente nella modifica del carattere, della spaziatura fra le lettere e dal l’adozione del colore argento al posto dell’oro.

Nel frattempo, Franz-Zeno Diemer, pilota collaudatore della società, stabilisce, con un velivolo DFW F 37/III, sperimentale a due posti con motore BMW IIIa da 19 litri di cilindrata e 226 cv, un record mondiale di altitudine di 9.760 m, e sempre nello stesso anno, con un aereo per passeggeri da 8 persone, raggiunge la quota di 6.750 m di altezza, stabilendone un altro record mondiale.

Grazie alle commesse di guerra, la piccola azienda crebbe rapidamente; ai margini dell’aeroporto militare di Oberwiesenfeld di Monaco, l’azienda costruì uno spazioso stabilimento, proporzionato alla forte crescita della produzione, dove fino al 1918 si fabbricarono motori per aerei militari.
Il 13 agosto 1918 la Bayerische Motoren Werke GmbH si trasformò in società per azioni (AG) con un capitale sociale di 12 milioni di marchi tedeschi, un terzo dei quali del consigliere commerciale italiano Camillo Castiglioni. La direzione tecnica dell’azienda fu assegnata al l’amministratore della GmbH, l’ingegner e Franx Josef Popp.
Al termine del conflitto, le decisioni scaturite dal patto di Versailles del 1919 portarono molti cambiamenti destinati a mutare radicalmente la storia della BMW. Il Regno di Baviera si trovò accorpato alla Repubblica di Weimar, alla quale venne proibita la costruzione di aerei, troncando così la possibilità di collocare e sviluppare gli ormai collaudati motori BMW IIIa.
Al fine di cercare nuovi sbocchi di mercato che consentissero di utilizzare i macchinari e le conoscenze tecniche acquisite. Popp decise di indirizzare la produzione verso i settori motociclistico e nautico, affidando a Friz la progettazione.

Se volete poi approfondire il discorso in tema di motociclette, con la nascita della prima moto BMW, potete leggere il mio post R32 (1923) – la nascita della BMW.

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2 risposte a “Le Origini del Logo BMW

  1. Pingback: R32 (1923) – La nascita della BMW | BMW che passione·

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